Pechino non considera più videogiochi e fumetti come semplice intrattenimento, ma un possibile terreno di scontro culturale e politico. Da qui nascono controlli sui contenuti stranieri, per costruire un immaginario coerente con i valori ufficiali
Vai alla Fonte della Notizia: Perché la Cina ora si vuole occupare anche di videogiochi e anime, nel tentativo di costruire un’epica nazionale
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